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Speciale Covid-19 Istruzioni per la disinfezione

Istruzioni per la sanificazione di ambienti e superfici

Pubblicato il 14/04/2020
Dipres Speciale Covid-19

SARS – Co-V2 COVID 19

Il virus non è un organismo vivente, ma una molecola di proteica (RNA o acido ribonucleico) coperto da uno strato protettivo di grasso (lipidi) che, se assorbito dalle cellule della mucosa della bocca, degli occhi o del naso, modifica il loro codice genetico e le trasforma in cellule aggressive e nocive per l’organismo umano (fonte: John Hopkins University).

Persistenza del COVID-19 sulle superfici inanimate

Secondo un recente studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, SARS-Cov-2, il virus che causa COVID-19, può vivere nell’aria e sulle superfici tra diverse ore e diversi giorni. Lo studio ha scoperto che il virus è praticabile fino a72 ore su plastica, 48 ore su acciaio inossidabile, 24 ore su cartone e 4 ore su rame. E’ anche rilevabile nell’aria per tre ore.

Oltre al tipo di materiale su cui si trova il virus, il tempo, la temperatura, il livello di umidità dell’ambiente condizionano la sua distruzione.

COVID-19 sulle superfici inanimate

In un processo di disinfezione delle superfici mediante agenti chimici il Covid-19 può essere inattivato in modo efficiente mediante:

- etanolo (alcool) al 62- 71%

- perossido di idrogeno (acqua ossigenata) allo 0,5%,

- ipoclorito di sodio allo 0,1%

Altri agenti biocidi come benzalconio cloruro allo 0,05-0,2% o la clorexidina digluconato allo 0,02% risultano meno efficaci.

Metodi di prova per valutare l’efficacia di antisettici e disinfettanti

Lo sviluppo di una norma tecnica da parte degli enti di normazione europea, la UNI EN 14885:2019 (Applicazione delle norme Europee per i disinfettanti chimici e gli antisettici) ha permesso di definire uno standard europeo di valutazione dell’efficacia degli antisettici e dei disinfettanti attraverso specifici metodi di prova che vanno a valutare l’attività battericida, lievitocida, fungicida, battericida, tubercolicida e virucida dei disinfettanti.

Coronavirus, come scegliere il biocida giusto

Con riferimento al coronavirus, ad esempio, i metodi di prova per valutare l’azione virucida sono definiti nella norma tecnica specifica la EN 14476 (Disinfettanti chimici ed antisettici).

Per l’effettuazione di questo test vengono individuati 5 tipi di virus di riferimento che hanno la caratteristica comune di avere una maggior resistenza ai disinfettanti nel determinare una riduzione del 99,99 % dei virus presenti sulle superfici.

Le due caratteristiche che rendono i virus più o meno resistenti ai disinfettanti sono:

• La dimensione: può variare dai 5 ai 300 nanometri (nm)

• La presenza o meno sulla parte esterna di uno strato lipidico (sporco grasso)

Più il virus è piccolo, maggiore è la sua resistenza all’azione disinfettante, mentre la presenza di uno strato lipidico (sporco grasso = strato esterno del virus) facilità l’azione dei disinfettanti lipofilici (es. sali quaternari di ammonio) e che si comportano come solventi (es. alcool).

Il nuovo coronavirus presenta una media dimensione compresa tra 80 e 160 nanometri e uno strato lipidico: è quindi facilmente aggredibile dai comuni disinfettanti.

La registrazione del prodotto è in relazione alle superfici da disinfettare. Il disinfettante da utilizzare sui dispositivi medici deve essere registrato come dispositivo medico (CE) mentre il disinfettante da utilizzare sui presidi medico-chirurgici deve essere registrato come presidio medico-chirurgico (P.M.C.) o come Biocida (BPR).

COVID-19: come procedere alla disinfezione delle superfici inanimate

In accordo con quanto suggerito dall’OMS, sono procedure efficaci e sufficienti ad eliminare il virus una “pulizia accurata delle superfici ambientali con acqua e detergente seguita dall’applicazione di disinfettanti comunemente usati a livello ospedaliero (come Taski Clor Plus)”.

Negli ambienti non sanitari, quali stanze, uffici pubblici, mezzi di trasporto, scuole e altri ambienti dove abbiano soggiornato casi confermati di COVID-19 prima di essere stati ospedalizzati, devono essere applicate le misure di pulizia di seguito riportate, a causa della possibile sopravvivenza del virus nell’ambiente per diverso tempo, i luoghi e le aree potenzialmente contaminati da SARS-CoV-2 devono essere sottoposti a:

• completa pulizia con soluzioni detergenti quali R2 o Suma Bac D10

• decontaminazione, con uso di Taski Clor Plus o in alternativa di Divosan TC86

Per le superfici che possono essere danneggiate dall’ipoclorito di sodio, utilizzare:

Divodes FG VT29 (propanolo al 70%) oppure Oxyvir N (Perossido d’Idrogeno) dopo pulizia con un detergente quali l’R2 o Suma Bac D10.

Se è richiesto uno specifico prodotto virucida e comunque sempre a fine trattamento, il prodotto indicato è lo SURE Cleaner Disinfectant Spray (rispondente al test EN 14476) o similari disponibili.

Durante le operazioni di pulizia e disinfezione con prodotti chimici, assicurare che:

• Gli ambienti siano ben ventilati

• Per ridurre il rischio di contaminazione e diffusione del virus, sono consigliati panni e mop/frange monouso, da smaltire come materiale potenzialmente infetto. Se non fosse possibile optare per il monouso, sostituire ad intervalli frequenti e programmati, i panni e i mop/frange utilizzati per le pulizie

• Tutte le operazioni di pulizia siano condotte da personale che indossa DPI quali: filtrante respiratorio FFP1, FFP2 o FFP3, protezione facciale, guanti monouso, camice monouso impermeabile a maniche lunghe, che devono poi essere rimossi seguendo le misure indicate per la rimozione in sicurezza (svestizione)

• Dopo l’uso, i DPI monouso vanno smaltiti come materiale potenzialmente infetto

• Vanno pulite con attenzione tutte le superfici toccate di frequente, quali superfici di muri, porte e finestre, superfici dei servizi igienici e sanitari, con Sure Cleaner Disinfectant Spray

• La biancheria da letto, le tende e altri materiali di tessuto devono essere sottoposti a un ciclo di lavaggio con acqua calda a 90°C e detergenti della linea Clax.

Qualora non sia possibile il lavaggio a 90°C per le caratteristiche del tessuto, addizionare il ciclo di lavaggio con prodotti a base cloro, ossigeno o ozono.

È buona norma, per prevenire infezioni, anche respiratorie, il lavaggio e la disinfezione frequente e accurata delle mani (con SOFT CARE MED H5), dopo aver toccato oggetti e superfici potenzialmente sporchi, prima di portarle al viso, agli occhi e alla bocca.

COVID-19: come procedere alla disinfezione ambientale aerea

L’Ozono (formula chimica O3) è una forma arricchita dell’Ossigeno (O2).

Oggi l’Ozonoterapia è una modalità di cura medica riconosciuta ed applicata nella maggioranza delle nazioni.

L’Ozono è un’arma potente per combattere il COVID-19, ha proprietà disinfettanti e germicide.

Numerosi studi dimostrano il ruolo dell’Ozono come potente anti-patogeno nei confronti di batteri, funghi, lieviti, protozoi e virus.

Per quanto riguarda i virus, l’Ozono danneggia, attraverso il processo di perossidazione, il capside virale ed interrompe il ciclo riproduttivo impedendo il contatto tra virus e le cellule.

Pertanto l’ozono esercita 4 fasi sovrapposte ma distinte:

1. Inattivazione del virus

2. Attivazione dell’immunità cellulare

3. Riduzione dei processi infiammatori

4. Correzione e risoluzione dell’insufficienza dell’ossigenazione del sangue e dei tessuti

La tecnologia disponibile oggi in Dipres è rappresentata da macchine che producono ozono all’interno del locale da trattare ed agiscono sino a saturazione dell’ambiente garantendo le condizioni riportate nelle prime due fasi sopra descritte.

OZONIZZATIRE SB 300

SB 300 è un sistema innovativo che garantisce la sicurezza microbiologica dell’aria degli ambienti e delle superfici. Produce ozono tramite sistema a scarica a corona con catalizzazione dell’ozono in eccesso (riconversione in ossigeno) e profumazione finale. SB 300 può essere fissato a parete e/o su una superficie piana e risulta ideale per grandi cucine, ristoranti, ambulatori, sale operatorie, studi medici, stanze di alberghi e comunità.

SPECIFICHE TECNICHE SB 300

• Dimensioni 460x300x180mm

• Peso 8 kg in Acciaio inox

• Alimentazione 220 V / 50 Hz con potenza installata di 230W

• Ambiente: 300m3 massimo da trattare

• Certificazioni CE

• Produzione O3

• Catalizzazione O3

• Profumazione finale

• Programmazione Timer Digitale

Ozosì Special Black

Il Perossido d’Idrogeno è una molecola che contiene un atomo di ossigeno in più, rispetto alla molecola dell’acqua.

Il Perossido di Idrogeno è molto versatile, e può essere usato in molte applicazioni quali il trattamento di aria, acqua e superfici oltre ad altri trattamenti.

E’ un attivo disinfettante e antibatterico ed è particolarmente utilizzato in locali classificati e puliti, per la decontaminazione di camere bianche durante il condizionamento post-pulizia.

Per il trattamento delle superfici e dell’aria in un locale chiuso, il Perossido d’Idrogeno viene vaporizzato attraverso specifiche apparecchiature elettriche senza condensazione visibile.

Il potere ossidante del Perossido di Idrogeno è di poco inferiore a quello dell’Ozono per cui risulta molto più efficace di molti altri attivi disinfettanti.

SISTEMA SL99

SL99 è un sistema disinfettante che abbatte in modo efficace qualsiasi tipo di microorganismo inclusi batteri, virus, spore, funghi e bio-film, garantendo l’igiene e la disinfezione degli ambienti professionali e sanitari ad alto e medio rischio.

Il sistema è composto da un modulatore micro nebulizzatore che aerosolizza la soluzione disinfettante a base di perossido di idrogeno stabilizzato (< 8%) e cationi di argento generando una nebbia secca, praticamente invisibile, composta da goccioline di dimensioni inferiori a 1 μm.

La caratteristica innovativa, rispetto agli altri prodotti presenti sul mercato, è la velocità di applicazione, dalla quale ne consegue la notevole riduzione dei tempi di inattività dell’ambiente.

Ad esempio, effettuando un trattamento di disinfezione (1ml/m3) in una sala operatoria di 120 m3 è possibile riutilizzarla dopo circa 45 minuti (tempo di erogazione del prodotto: solo 6 minuti). Con un solo litro di soluzione si possono sanificare fino a 1.000 m3 in un’ora.

SL99 ha dimostrato un’altissima efficacia e rapidità di disinfezione nel ridurre la carica microbica ambientale.

Nebulizzatore Sapio

LA DISINFENZIONE E SANIFICAZIONE IMPIANTI ARIA CONDIZIONATA E CLIMATIZZAZIONE

La Sanificazione Ambientale riguarda anche gli impianti di climatizzazione (ventilconvettori inclusi) pericolosi per la diffusione delle infezioni per tutti i tipi di virus e batteri, che si trasmettono facilmente attraverso il contatto con superfici, attrezzature medicali e non, e soprattutto le mani degli operatori stessi.

Di questi agenti patogeni se ne rileva la presenza in crescita anche a distanza anche di mesi nei luoghi pubblici, in particolare nelle strutture ospedaliere ricettive e in ambito scolastico e comunitario in genere.

Lo specialistico trattamento tramite disinfezione per le parti fisiche e smontabili con Tego 51 e dell’aria tramite la nebulizzazione di Perossido d’Idrogeno, dà la migliore garanzia della più efficace eliminazione sull’ambiente esposto a tutti ai patogeni.

La pulizia dei canali, dei filtri e delle bocchette dell’impianto di climatizzazione domestica, commerciale, industriale sono insieme alla sanificazione degli stessi, l’elemento principale nel contesto della salute sui posti di lavoro.

L’impianto di climatizzazione canalizzato funge da “polmone” per gli spazi occupati e in esso si ha la massima concentrazione di batteri e fungine che sono la prima causa di inquinamento dell’aria interna ai locali.

IMPORTANTE

Il Decreto "Cura Italia" dello scorso 16/03/2020, riconosce per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione un credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro, fino a un massimo di 20.000 euro.

Le modalità di fruizione di credito d'imposta saranno, però, oggetto di una circolare non ancora emanata.

Bonifica e sanificazione delle unità termoventilanti (ventilconvettori e split)

- Smontaggio carter e filtri

- Smontaggio ventilatori e vaschetta raccolta acqua di condensa e loro posizionamento in luogo separato per la bonifica e sanificazione. Ciò consentirà di avere libero accesso al lato interno nascosto della batteria (nel caso di unità mono-batteria) alla batteria del freddo (nel caso di unità a doppia batteria)

- bonifica e sanificazione batteria con pompa airless

- bonifica e sanificazione ventilatori e vaschetta condensa con idropulitrice a vapore saturo

- eventuale trattamento ristrutturante anti-ruggine vaschette condensa

- bonifica e sanificazione dei filtri, anche se ne consigliamo la sostituzione con filtri nuovi che saranno nel caso sanificati prima di essere riposizionati.

- riposizionamento di tutto quanto rimosso

- certificazione dei lavori

La sanificazione dei vari elementi, dopo detersione con prodotto neutro, verrà effettuata con nebulizzazione del prodotto Diversey Tego 51.

Dipres Speciale Covid-19

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